09 dicembre 2006

Piromanie di grandezza

Mi sia permesso di suggerire un'idea: Durante queste festività, se riuscite a resistere alla tentazione, non fate alcun regalo. E se è possibile, cercate di non riceverne.
Per essere chiari, vorrei precisare che questo non è un appello. Non è una iniziativa no-global atta a non alimentare l'infernale macchina capitalistica delle compere natalizie. Niente del genere. E' solo la mia risposta a una semplice domanda: "Perchè?".
Andiamo per ordine. Tanto per cominciare, molte feste religiose, come il natale, sono solo il frutto dell'evoluzione nel tempo di feste pagane, originarie del mondo agricolo (http://it.wikipedia.org/wiki/Natale).
Quello che mi chiedo è questo: Perchè continuiamo a festeggiare qualcosa di cui, come civiltà, abbiamo perso il senso originario molti secoli fa? Perchè, anche in una società laica, abbiamo sentito il bisogno di perpetuare un evento religioso e mantenerne il carattere festivo? Solo perchè lo si è sempre fatto siamo in diritto di credere che sia giusto continuare a farlo? Cosa ci distingue da un gregge se accettiamo questo tipo di convenzioni sociali acriticamente, anche adesso che la loro motivazione originale è decaduta?
E poi, un periodo di spese incontrollate e di gioia coatta aumenta realmente la qualità della nostra vita? Nulla ci impedirebbe di fare regali durante tutto il resto dell'anno; anzi sarebbero doni maggiormente graditi, più sentiti e genuini, inaspettati, ricevuti senza il disagio dell'obbligo al ricambio, fatti alle persone a cui si tiene veramente.
Siamo in uno stato di cose in cui l'essere buoni ed altruisti è regolato da un comportamento imposto. "A natale siamo tutti più buoni", e ci dimentichiamo che essere buoni non è in interruttore da accendere e spegnere, non è un passatempo, è una scelta. E che ci sono persone che vanno premiate per le loro scelte. Come appartenenti ad una collettività e come singoli esseri umani potremmo fare un passo avanti: liberarci dei comportamenti ipocriti e affrontare il fatto che magari non c'è del buono in ognuno di noi, e negarlo attraverso una grande illusione stagionale non serve più.
Le contraddizioni si accatastano giorno per giorno una sopra l'altra e far finta di non vederle è un esercizio di fantasia sempre meno plausibile. Un giorno dalla folla si farà avanti un bambino che, puntando il dito e ridendo, griderà: "Babbo Natale è nudo".

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