27 febbraio 2006

Battendo un tempo solo mio, che con sommo piacere v'imperdirò di tenere

Ve la butto lì. Su cuscini in raso rosso, di forma quadrata, decorati con merletti bianchi. Sul filosofico, praticamente. Prendete un solido esteso, di consistenza gelatinosa. Questa è la vita. Poi prendete formine per biscotti: a foggia di fiore, di cuore, di stella o di alberello, come più vi aggrada. Fate attraversare alle formine lo spazio-budino e lasciate che queste traccino un percorso, che incidano un segno. Questa è l'esistenza. A chi tocca cucinare, oggi?

Delle tue metafore, delle tue similitudini, del tuo immaginario un po' sono invidioso, un po' sono geloso. Ricco me che ti rubo la favella.

Higitus figitus, figitus bum - Prestidigitorium!

PILADEEEEE!!!

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